Il gioco del calcio è arte o scienza?

Il calcio è una scienza, è arte lo sviluppo corretto della Geometria nello spazio e il tempo necessario a realizzarla con i movimenti e le coordinazioni specifiche, con creatività, velocità, precisione

Prendo spunto da affermazioni di alcuni relatori che hanno partecipato ai Convegni " Le Bugie della Verità" e "Prima del Risultato" di qualche anno fà e dal Web, che hanno trattato il tema in questione.

Ho sintetizzato, ma sul Web si possono leggere i testi completi.

Mario Sconcerti, dal libro "Baggio vorrei che tu Cartesio ed io"

Nessuno studia più il calcio, non esiste nemmeno un manuale. Ci sono libri che spiegano le leggi della Fisica, della Matematica, della Logica, non ne conosco uno che spieghi il calcio. Tutti lo vedono, tutti ne parlano, ma nessuno lo tratta come una scienza, come storia da conservare. Il calcio è una scienza a tutti gli effetti, e come tutte le scienze dà spesso risultati inesatti

Roberto Beccantini (Giornalista sportivo):

Il calcio può essere anche arte. In compenso non sarà mai scienza. Il calcio è sport conservatore. Come ho spiegato al Convegno, non solo il calcio sbadiglia quando sente parlare di novità ma addirittura, sono i suoi massimi timonieri che lo vogliono così, biscardiano e populista con l'ombra del dubbio…

Ing. Mirco Marcolini (Alma Sport)

"L'affermazione che il calcio non è una scienza esatta, non è né completa né corretta. Non è completa in quanto non vengono definiti nè il concetto di calcio nè quello di scienza esatta. Non è corretta in quanto non è un tema in sè a poter essere definito scienza. Qualunque definizione può essere smentita e riportata alla Logica. Una visione parziale tende a ridurre in modo sviante un'attività, pertanto non ha nemmeno senso distinguere tra arte e scienza.

Dottor Felice Accame (Coordinatore Centro Studi e Ricerche F.I.G.C.)

Ogni analisi tattica può essere condotta fino all'analisi tecnica, e può mostrare tutta la funzionalità del gesto specifico nello sviluppo dell'azione. Se tutto va tradotto in didattica, l'analisi può e deve spingersi fino a dove i risultati saranno effettivamente utilizzabili dall'istruttore in situazioni chiare e ripetibili per l'allievo, nel gioco individuale e collettivo. Nel gioco del calcio si può riscontrare ripetibilità esattamente come in qualsiasi oggetto di studio.
Ben venga dunque qualsiasi modello analitico che porti alla luce più elementi costitutivi del gioco, come criterio selettivo allora proporrei quello della effettiva utilizzabilità del dato da parte dell'allenatore.
Sarà bene riflettere sul perchè a proposito del calcio, resistano alcuni stereotipi culturali che, impedendo di fatto l'assunzione di un atteggiamento scientifico ne favoriscano una percezione "magico – artistica " che vorrebbe lasciarlo allo stato di fenomeno sostanzialmente inanalizzabile

In un Notiziario Tecnico del 1995 della F.I.G.C. si riportava una relazione di Mariano Moreno Serrano, allora responsabile federale degli allenatori spagnoli che in un Quaderno Tecnico del 1993, affermava:

…Esiste un Comune Denominatore per tutto il gioco del calcio

anche se non specificava quale fosse.

Dato che ritengo fondamentale per il gioco del calcio la Geometria, riporto alcune frasi che ho letto nel libro "L'Equazione Impossibile" di Mario Livio (come un genio della matematica ha scoperto il linguaggio della Simmetria), è scritto

La Simmetria è il principale strumento per colmare la distanza tra Scienza ed Arte, tra Psicologia e Matematica. Le figure simmetriche non cambiano se vengono ruotate, riflesse o traslate in una certa maniera.
Il punto essenziale da tenere a mente, tuttavia, è che la Simmetria costituisce uno degli strumenti più importanti per decifrare il disegno della natura.
La Simmetria rappresenta il nocciolo duro delle forme, delle leggi e degli oggetti matematici che, sottoposti a trasformazione, rimangono inalterati.
Le equazioni più semplici che si possono formulare sono quelle lineari (rappresentate graficamente con linee rette).

Da intuizioni sul campo, lavorando con i bambini, ho fatto una ricerca che si è concretizzata con la pubblicazione di un libro: – "CHECKUP – CALCIO" – Come migliorare tecnica e tattica con il Metodo dei Movimenti Fondamentali – Ed. Ares (per maggiori informazioni visita il sito della casa editrice).

Gli elementi costitutivi del gioco del calcio sono stati chiaramente individuati e sono:

  • i Fondamentali di Base
  • i Movimenti Fondamentali individuali
  • i Movimenti Fondamentali di Collaborazione
  • gli Schemi Fondamentali

Tutti questi elementi hanno un chiaro Comune Denominatore: "l'angolo retto", che partendo dai piedi in fase esecutiva per calciare di piatto, interno collo, esterno collo, e sotto la pianta, si ripete in tutti gli aspetti del gioco.

Da un articolo su "L'Allenatore" del Prof. Egidio Sproviero – "Calciare la palla – aspetti bio-meccanici-" è scritto:

È stato documentato che la palla raggiunge la massima velocità quando la direzione di corsa rispetto al punto di impatto col pallone corrisponde ad un angolo di 45°

Lascio l'interpretazione alla Logica.

Utilizzando sempre la palla, è stata raggiunta una didattica molto efficace che determina un sicuro apprendimento di tutti i movimenti individuali e di collaborazione (sono stati tutti codificati, verbalizzati e schematizzati), con una chiara modellizzazione geometrica.

Ci sono nessi precisi tra il gioco statico e dinamico, individuale e collettivo, tra i movimenti e gli schemi.

I risultati sono effettivamente utilizzabili dall'istruttore per tutti i calciatori, dai piccolissimi ai professionisti e migliorano visibilmente la tecnica e la tattica.

Se è fondamentale la ripetibilità per la Scienza, tutti i movimenti fondamentali sono ripetibili, componibili e scindibili, perfettamente allenabili e velocizzabili, si possono analizzare e dimostrare dinamicamente tutte le sequenze, rappresentarle graficamente con linee rette e verificare il tutto oggettivamente.

La risposta, se il calcio è Arte o Scienza, la dà indirettamente il Presidente della Lega Professionisti Dott. Mario Macalli nel suo intervento al Premio di Laurea "Artemio Franchi" del 22-11-10 dove ha affermato:

…Il calcio – giocato – non è una scienza esatta

Questa distinzione tra calcio GIOCATO e NON GIOCATO, è una chiara chiave interpretativa che permette di dare una risposta definitiva: Il gioco del calcio È UNA SCIENZA ESATTA per quanto riguarda gli Elementi Costitutivi, la Geometria, la Simmetria, il Comune Denominatore, è ARTE lo sviluppo corretto della Geometria nello spazio e il tempo necessario a realizzarla con i movimenti e le coordinazioni specifiche, con creatività, velocità, precisione.

L'uomo, con la sua individualità, non è una macchina, applicando "la scienza calcistica" può sbagliare, l'allenamento serve ad acquisire più sicurezza esecutiva e raggiungere livelli tecnico-tattici sempre più elevati.

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